La Via Claudia Augusta, a differenza di altre strade romane, è direttamente testimoniata da due importantissime pietre miliari connotate da una probabile volontà celebrativa: il cippo di Rablà (Alto Adige) e il cippo di Cesiomaggiore presso Feltre (BL). Inoltre è stato trovato, alcuni anni fa, un terzio cippo a Nauders sul passo Resia, su cui purtroppo il testo non e visibile.
Una testimonianza doppiamente esaustiva, che ci indica il nome della via, la sua datazione, il suo committente, la sua lunghezza e, cosa assai rara, il suo “precedente”. Talmente esaustiva da creare però problemi nell’individuare il suo esatto percorso; se condiviso è il riferimento nordico della strada, la zona sul Danubio nei pressi di Augusta, diverso è il punto di partenza meridionale indicato: il Po, nei pressi dell’odierna Ostiglia, nella pietra di Rablà (BZ); Altino (VE), al tempo importantissimo porto sull’Adriatico, nel cippo di Cesiomaggiore (BL).
Le indagini archeologiche hanno portatato gli storici ad individuare una diramazione della Via Claudia Augusta fino a Trento, e un corso unico da Trento alla Baviera. Se si clicca sulle pitture dei cippi di Rablà e Cesiomaggiore, si conosce il testo sui cippi.
12.02.2013 02:08 Uhr
6 servizi di navetta per ciclisti e biciclette oltre i passi
fanno la Via Claudia Augusta il più facile valico alpino per cicilisti.