Le pietre miliari
La Via Claudia Augusta, a differenza di altre strade romane, è direttamente testimoniata da due importantissime pietre miliari connotate da una probabile volontà celebrativa. Una testimonianza doppiamente esaustiva, che ci indica il nome della via, la sua datazione, il suo committente, la sua lunghezza e, cosa assai rara, il suo “precedente”. Talmente esaustiva da creare però problemi nell’individuare il suo esatto percorso; se condiviso è il riferimento nordico della strada, la zona sul Danubio nei pressi di Augusta, diverso è il punto di partenza meridionale indicato: il Po, nei pressi dell’odierna Ostiglia, nella pietra di Rablà (BZ); Altino (VE), al tempo importantissimo porto sull’Adriatico, nel cippo di Cesiomaggiore (BL).
Le indagini archeologiche hanno portatato gli storici ad individuare una diramazione della Via Claudia Augusta fino a Trento, e un corso unico da Trento alla Baviera.
Ecco il testo delle due pietre miliari:
Cippo di Rablà/Rabland, nei pressi di Merano/Meran (BZ), rinvenuto nel 1552 e conservato presso il Museo Civico di Bolzano (una copia è stata lasciata in loco)
Ti[berius] Claudius Caesar
Augustus German[icus]
Pont[ifex] max[imus] trib[unicia] pot[estate] VI
con[n]s[ul] desig[natus] III imp[erator] XI p[ater] p[atrie]
[vi]am Claudiam Augustam
quam Drusus pater Alpibus
bello patefactis derexserat
munit a flumine Pado at
[f]lumen Danuvium per [milia]
p[assuum] CC[CL]
Traduzione:
“Tiberio Claudio Cesare Augusto Germanico, pontefice massimo, insignito della tribunicia potestas per la sesta volta, console designato per la quarta, imperatore per l'undicesima, padre della patria, la via Claudia Augusta, che il padre Druso, aperte le Alpi con la guerra, aveva tracciato, munì dal fiume Po al fiume Danubio per miglia CCCL”.
Cippo di Cesiomaggiore presso Feltre (BL), rinvenuto nel 1786 e conservato in loco presso la settecentesca Villa Tauro alle Centenère
Ti[berius] Claudius Drusi f[ilius]
Caesar Augustus Germa
nicus pontifex maxu
mus tribunicia potesta
te VI co[n]s[ul] IV imp[erator] XI p[ater] p[atrie]
censor viam Claudiam
Augustam quam Drusus
pater Alpibus bello pate
factis derex[e]rat munit ab
Altino usque ad flumen
Danuvium m[ilia] p[assuum] CCCL
Traduzione:
“Tiberio Claudio Cesare Augusto Germanico, figlio di Druso, pontefice massimo, insignito della tribunicia potestas per la sesta volta, console per la quarta, imperatore per l'undicesima, padre della patria, censore, la via Claudia Augusta, che il padre Druso, aperte le Alpi con la guerra, aveva tracciato, munì da Altino fino al fiume Danubio per miglia CCCL”.