Il primo tratto di questa grande e affascinante avventura che si chiama Via Claudia Augusta è il più lungo, in quanto attraversa buona parte della Baviera. Un bel po? di chilometri che noi vi invitiamo a percorrere con tutta la dolcezza possibile, perché questo non è un Tour de France, quanto piuttosto un Grand Tour, l?avventuroso viaggio che i nobili del Settecento facevano, con la lentezza che assicuravano i mezzi di trasporto del tempo, per scoprire il clima mite e i tesori storico-artistici dell?Italia partendo dal Nord Europa. Il percorso della Via Claudia Augusta è ovviamente diverso, alla portata di tutti e non limitato ai centri più importanti, come si usava un tempo. Simile ne è però lo spirito, l?affascinante epifania della bellezza, l?amore per la storia, per la natura, per le cose buone, tipiche ed intriganti, intrise dell?anima del territorio. Qui non si offre una meta, una spiaggia, una cartolina. Di souvenir ve ne farete una copiosa collezione, se ne avrete voglia: ci sarà quello del paesaggio incantato, e quello della città con secoli di storia; quello del museo famoso e quello di due case diroccate e tanta, tanta poesia. Ci sarà quello del lago, del fiume, del mare e del bosco. Alternerete il silenzio dei parchi naturali al trambusto delle città, la festa popolare di piazza a spettacoli di fama internazionale. Chissà come sarebbe felice la vetusta coppia Druso ? Claudio se potesse ripercorrere ora, assieme a voi, la sua più bella creazione, la Via Claudia Augusta? Con la loro benedizione, e il loro spirito avventuroso nel cuore, è giunto dunque il momento di lasciar da parte le chiacchiere ed avventurarci lungo la prima tappa di questo affascinante percorso. L?ambiente naturale acquatico più puro e incontaminato costituisce al contempo il nostro punto di partenza e, come vedremo, d?arrivo. Il Danubio, con i suoi 2.860 chilometri, svetta tra i più lunghi fiumi d?Europa, ma non preoccupatevi, il percorso da noi proposto non va dall?Oberschwaben al Mar Nero. Si tratta però del punto d?arrivo della Via Claudia Augusta, e noi, filologici e romantici turisti, non possiamo che rispettarlo, assaporando solo una minuscola fetta del ?Bel Danubio blu?, quel tanto che basta per carpirne la bellezza e l?immane importanza, naturalistica ed economica, per la regione.
Una volta scaldate le ruote lungo la ciclabile -una delle più importanti d?Europa- che costeggia le sue sponde, assaporiamo subito una delle tante curiosità che incontreremo lungo il cammino. Si tratta del Ries, un cratere dal diametro di ben 24 chilometri creato da un meteorite che quindici milioni di anni fa cadde sulla terra a una velocità stratosferica. Se non potete permettervi un viaggio sulla luna questo è il set ideale per delle fotografie ?spaziali?. Il paesaggio è lunare a tal punto che fu qui che nel 1970 i componenti della missione Apollo 14 vennero ad allenarsi? Se volete poi approfondire, in un granaio del XVI secolo oggi trasformato in museo sono conservati numerosi frammenti di quel devastante meteorite che speriamo non abbia fratelli in giro per la galassia pronti a colpirci. Ritornati sulla terra, giungiamo alla cittadina di Donauwörth, un tempo il più importante porto di tutta la Svevia e per questo capolinea ideale della Via Claudia Augusta. Seppur semidistrutta nel corso della Seconda Guerra Mondiale, la cittadina conserva ancora un bel centro storico con interessanti cose da vedere, dal museo archeologico al museo della bambola, ospitato nell?antico Convento dei Cappuccini, senza dimenticare le bellissime case affrescate che ritroveremo in seguito, altrettanto belle, pure a Trento. Lo sappiamo, sono i vostri primi giorni di viaggio ed è quindi naturale che siate già stanchi e soprattutto affamati. Qualche consiglio? Andate in una delle caratteristiche taverne ed ordinate un Weisswurst, il würstel bianco della Baviera da gustarsi affogato nella senape dolce, altra specialità della regione. Accompagnatelo con un bicchiere dell?ottimo vino bianco locale, o con dell?immancabile birra. Se avrete ancora fame, sgranocchiatevi qualche Bretzel, il tipico e gustoso pane dalla forma attorcigliata insaporito con sale grosso o semi. Vedrete, vi sentirete subito rinascere. Abbandonato un fiume, se ne trova subito un altro, il Leich, che proprio nei pressi di Donauwörth si getta nel Danubio. Prediletto da chi pratica kayak e canoa, il fiume fu reso celebre per due sanguinose battaglie. La prima vide contrapporsi l?Imperatore Ottone e nientepopodimeno che Attila, il flagello di Dio; la seconda, non meno epica, vide scontrarsi nel 1632 l?esercito imperiale contro quello svedese, che alla fine vinse la sanguinolenta guerra. Alcuni dicono che nel fiume abitino i fantasmi dei molti soldati morti e che ogni tanto, nelle rare giornate di nebbia, se ne intraveda qualcuno. Visioni causate forse dall?eccesso dell?ottima birra locale, ma che non fanno che aumentare il fascino di queste terre.
Proseguendo, alle porte di Augusta, si giunge alla cittadina di Gersthofen, famosa perché un tempo fu centro di produzione di dirigibili. Fu del resto qui che, nel 1786, l?ardito barone von Lűtgendorf inventò l?aerostato, e forse, insieme a questo, la fantascienza. Per rivivere la storia degli antenati dell?aeroplano, non perdetevi il Ballonmuseum (Museo del dirigibile), ospitato in una bella e antica torre della città.
Chissà l?emozione che avreste provato, un paio di secoli fa, a sorvolare con uno di questi mezzi d?alto antiquariato il Naturpark Altmühltal, che con i suoi 3000 chilometri quadrati è il parco naturale più grande della Germania. Impossibilitati a utilizzare la macchina del tempo, non rimane che inoltrarsi ?dal basso?, a piedi o in bicicletta, anche percorrendo solo un pugno degli oltre 800 chilometri di piste ciclabili che si ramificano nel parco. Qui c?è un po? di tutto, dal sentiero di 140 chilometri alle aree archeologiche, da un colossale museo dei fossili (Jura-Museum) alle numerose testimonianze dei Romani, che qui posero il limes, cioè il confine dei propri possedimenti. A proposito, sulla Via Claudia Augusta si fanno feste a tema pure nei parchi: qui si tengono infatti le feste sul limes, rievocazione in costume della vita degli antichi legionari romani. Ma non preoccupatevi, a tavola non vi sarà servito del garum (una salsa di pesce e sale tanto amata dai Romani), bensì le specialità culinarie della Baviera.
Ed eccoci così giunti ad Augusta, l?antica Augusta Vindelicorum, capoluogo della Svevia. Qui giunse nel 1367 Hans-Jacob Fugger, capostipite di una delle famiglie di banchieri più ricche d?Europa ed alla base di molti dei fasti della città. Dopo una visita d?obbligo al Römisches Museum, tra le tante curiosità da ammirare in questa città un posto di primo piano l?occupa senz?altro il Fuggerei, il più antico insediamento a carattere social-popolare al mondo, risalente al 1521. Formato da casette di tre stanze e appartamenti a una sola camera per vedove, il complesso fu destinato alle persone più povere. Ancora oggi il quartiere ha mantenuto tale destinazione, e l?affitto annuale di queste eleganti abitazioni corrisponde alla stratosferica cifra di 1 euro all?anno... In uno dei tanti Biergarten è dunque d?obbligo un brindisi ai Fugger e alla loro beneficenza. Ma ricordatevi che qui non siamo all?Oktoberfest di Monaco, e quindi bisogna preferire la qualità alla quantità. Nonostante le tentazioni, bandite dunque il boccale da un litro, e degustate invece, a piccole dosi, la varietà che va dalla Lagerbier -la birra chiara e leggera- alla Märzenbier, dalla gradazione più alta, passando per la Weißbier, realizzata utilizzando il grano al posto dell?orzo.
Tra le attrattive culturali, da non perdere è il Duomo, il cui monumentale portale d?ingresso ospita ben 35 pannelli scolpiti, varcato il quale ci si può imbattere in capolavori artistici come l?altare di Hans Holbein il Vecchio, uno dei maggiori artisti tedeschi di primo Cinquecento. Il cuore segreto di questo capolavoro architettonico è però la cripta, che ha quasi mille anni ed è avvolta da un mistero. Si dice infatti che esista un passaggio segreto che la colleghi con una chiesa, l?Ulrich Kirche, situata dalla parte opposta della città? Se i sotterranei non sono per voi il massimo, passeggiate in tutta tranquillità lungo la Maximilianstrasse, il viale più importante e mondano della città, intervallato nel suo percorso da eleganti caffè e significativi monumenti, su tutti la Mercurbrunnen ?una bella fontana che ospita una statua di Nettuno-, il Fugger Haus - casa natale di Jakob Fugger-, e il Damenhof, un cortile in stile rinascimentale che vi farà credere di essere già arrivati in Italia. Se poi Augusta vi piacerà a tal punto da decidere di tornare, noi vi consigliamo il Natale, per il più bel mercatino natalizio di tutta la Germania che ha sede proprio qui.
In verità anche il carnevale merita. Il Fasching, il caratteristico carnevale bavarese, ha origini molto antiche, risalenti al medioevo. Nel 1829 venne perfino fondata una Corporazione del Carnevale, quasi a voler mettere un po? d?ordine in una festa che da sempre è chiassosa, irriverente e perfino un po? anarchica. Se però vedete delle signore di una certa età andare a messa con uno strano costume, non ridete, non è una carnevalata!, bensì il Dirndl, il tipico abito tradizionale bavarese. Stesso discorso per i Lederhosen, i tipici pantaloni corti in pelle di cervo o daino con pettorina, comodi (e divertenti) anche per andare in bicicletta, a meno che per voi il look classicamente attillato dei ciclisti non sia un irrinunciabile must? Verso la riva destra del fiume, lungo le antiche mura di Landsberg, potrete scorgere la torre del ?Bayertor?, una delle più belle porte gotiche fortificate della Germania risalente al 1425, le cui torrette e sculture, anch?esse gotiche, sono ancora perfettamente conservate. Al centro della piazza civica delimitata da slanciati edifici barocchi vi sono una fontana e il municipio del XVIII secolo, la cui facciata è impreziosita da pregevoli stucchi. Attraverso la Schmalzturm, detta anche ?Torre bella?, potrete entrare nel cuore più antico della città. Di interesse sono infine la chiesa parrocchiale di Mariä Himmelfahrt (Assunzione della Vergine), edificata nel XV secolo e successivamente arricchita con elementi barocchi, e la Malteserkirche (Chiesa maltese), fatta realizzare alla fine del XVI secolo dall?omonimo ordine e rimaneggiata successivamente secondo i dettami dello stile barocco. Accarezzati dal caldo Föhn, il secco vento che soffia soprattutto in Alta Baviera, si prosegue in direzione di Schongau. È questa una pittoresca cittadina che ha mantenuto nei secoli il suo caratteristico aspetto medievale, abbellito da torri, mura, porte e perfino un camminamento di ronda. Schongau riconferma il proverbio che nella botte piccola c?è il vino buono, ricca com?è di insoliti musei, da quello delle bambole a quello delle zattere, da quello delle carrozze a quello del fabbro. Moltissime pure le chiese, veri e propri musei d?arte in cui entrare senza pagare alcun biglietto d?ingresso, se non con piccole offerte secondo coscienza? A pochi chilometri da qui la Via Claudia Augusta s?incrociava con la Salzstrasse, la Strada del Sale, così chiamata perché importantissima per il commercio di questa materia prima che, se ora ci dice poco, al tempo dei Romani era vitale per la conservazione degli alimenti, pregiata al punto da essere mezzo di pagamento. A proposito di Romani: tra Schongau e Peiting sono stati scoperti i resti di una villa rustica romana, con tanto di bagno riscaldato. Tra i reperti più curiosi qui ritrovati, visibili al Museo civico di Schongau, le ?tavolette d?amore?, che documentano una storia passionale tra un servo e la probabile figlia del padrone? insomma, ci sarebbe tutto il materiale per girare una telenovela ambientata 2000 anni fa!
Oliata la catena, è ora di partire per un?altra bellissima località bavarese, Steingaden. Qui si trova la celeberrima Wieskirche, gioiello del rococò quasi abbagliante con i suoi limpidi dipinti, con le sue luccicanti dorature, con i suoi arzigogolati stucchi; non a caso è stata considerata dall?UNESCO Patrimonio dell?umanità. Che crediate o meno ai miracoli, qui ne avvenne uno. Nel 1730 due monaci realizzarono una statua di Cristo flagellato, drammatica ed impressionante a tal punto che venne nascosta in un solaio. Anni dopo la moglie di un oste del luogo la riportò alla pubblica visione e la statua, improvvisamente, si mise a lacrimare sangue?ancora oggi sono circa un milione all?anno le persone che si recano a venerare questa miracolosa statua.
Rimessi in tasca i rosari, è ora di passare dal pathos della religione alla leggerezza delle fiabe. Prima, però, proseguendo sulla Via Claudia Augusta attraverserete la regione del monte Auerberg. Proprio qui, a 1055 metri di altezza, i Romani realizzarono un insediamento con finalità ?industriali?. In quest?area sono state infatti scoperte diverse strutture protette da un terrapieno e aperte verso la strada: si tratta di botteghe dove un tempo si producevano vasi, si lavorava il vetro o il bronzo, o ancora ci si dedicava alla faticosa forgiatura del ferro. Tra i reperti più interessanti vi sono gli stampi per cucchiai bronzei di catapulte.
Lungo il suo tragitto la Via Claudia Augusta saprà affascinarvi associando sapientemente emozioni e visioni, in un'alternanza in grado di suscitare suggestioni profonde e armoniose, nonostante la loro eterogeneità. A Roßhaupten am Forggensee vi consigliamo sia di fare un salto al Centro informazioni della Via Claudia Augusta, sia di visitare il Dorfmuseum (museo civico), il parco dell?arte dedicato alla Via Claudia Augusta (Kunstpark Via Claudia Augusta) nonché il Centro informazioni della centrale idroelettrica della diga del Lech presso Roßhaupten.
Ed ecco che a un giro di pedale il paesaggio improvvisamente cambia, infittendosi delle guglie delle Alpi. E in questo paesaggio incontaminato ecco comparire, come rubato a una fiaba, il castello di Neuschwanstein, sogno materializzato del leggendario Ludwig II, singolarissimo monarca della Baviera al centro di romanzi e perfino film, che lo fece costruire nel 1869 su disegno del suo scenografo di corte. Come va di moda oggi il vintage, e si rispolverano dalle soffitte giacche e gonne anni Sessanta, al tempo imperversava il gothic revival, e -dalla Francia alla Germania- fu tutto un costruire in stile gotico cortese, declinando i motivi da cattedrali e antichi manieri. Il castello di Ludwig è una fitta selva di guglie e trifore, tetti a spioventi ed iperboliche torri, per non parlare dell?interno, che vi lascerà di stucco per il rigoglio di affreschi desunti dalla mitologia nordica al centro anche delle opere di Wagner, compositore amatissimo da Ludwig. Füssen, non molto distante, è una località di vacanza e di cura di fama internazionale, dove sono conservati reperti archeologici riconducibili a un insediamento di epoca romana. Si ritiene che, in origine, la Via Claudia Augusta prevedesse un guado sul fiume Lech, a sud della frazione di Bad Faulenbach.
Dove un tempo, tra il III e il IV secolo, si trovava un accampamento militare romano menzionato nei documenti con il nome di Foetibus e previsto per rendere maggiormente sicuro il viaggio lungo la Via Claudia Augusta, si erge oggi l?Hohe Schloss, il Castello Alto, emblema della città bavarese situata alle più elevate altitudini. La Reichenstrasse, asse viario principale del romantico centro storico di Füssen, ricalca l?antico tracciato romano del castrum. Oltre al castello, la cui facciata è caratterizzata da singolari trompe l?oeil, non potrete trascurare la visita alle splendide chiese barocche di Füssen, né tantomeno al Museo civico, allestito all?interno del convento di St. Mang.
La città sorge nel cuore di un paesaggio incantevole, non distante dal Weißensee ?il lago ?bianco?-, dai campi di luppolo dell?Hopfensee e dal lago di Forggen. Quest?ultimo, lungo ben 12 chilometri e largo 4, è per dimensioni il quarto lago della Baviera. Si tratta di uno specchio d?acqua artificiale ottenuto nel 1954 innalzando una diga per arginare il Lech e alimentare alcune centrali elettriche. Qui in estate si pratica ogni sorta di sport acquatico. Le escursioni proposte dai battelli turistici vi consentiranno di gustarvi fino in fondo sia il lago sia lo straordinario paesaggio prealpino in cui è incastonato. Nei mesi più freddi, da novembre a maggio, le sue acque vengono invece lasciate libere di seguire il loro corso naturale.
Le tappe successive della Via Claudia Augusta, zigzaganti tra Austria e Italia, meritano un po? di sano riposo per essere godute appieno. Incatenate quindi il vostro bolide a pedali e, con un fresco boccale di birra, salutate il calar della sera. Se poi vi sentite proprio a pezzi e birra e wurstel non bastano a rimettervi in sesto, non disperate, lungo l?Alpenstrasse ci sono ben 64 stazioni termali che provvederanno alla vostra rinascita. Ricaricati d?energia, lustrato ben bene il telaio, non rimane altro che rimettersi in viaggio per nuove, mirabolanti avventure.
Von Donauwörth nach Augsburg
Die Donau bei Donauwörth
Von Donauwörth, der "bayerisch-schwäbischen Donauperle" an der Via Claudia Augusta, führt die Route erst durch schöne Dörfer, später entlang des Flusses Lech auf römischen Spuren in die ehemalige Hauptstadt der römischen Provinz Räthien, Augusta Vindelicum, dem heutigen Augsburg mit seinen zahlreichen Zeugnissen einer reichen Geschichte.
Ausgehend von der Fuggerstadt Augsburg führt die Via Claudia Augusta den Reisenden über die Stadt Königsbrunn auf das geschichtsträchtige Lechfeld, und weiter, oft auf der bestens erhaltenen, originalen römischen Trasse nach Süden. Bei Igling ist ein Abstecher nach Landsberg am Lech mit seinem historischen Stadtkern ein Muß!
Von Landsberg ausgehend, durch schöne Dörfer und teilweise wiederum auf der Trasse der römischen Kaiserstraße, führt unser Weg nach Süden, den Alpen entgegen. In Epfach, einst wichtiger Knotenpunkt zweier Römerstraßen, lohnt der Besuch des kleinen Museums, bevor, die Alpenkette in Sichtweite, das romantische Schongau erreicht wird. Weiter auf den Spuren der Römer, vorbei am sagenumwobenen Auerberg und entlang von Lech und Forggensee errrichen wir Füssen, das römische Foetibus mit seiner vom "Hohen Schloß" überragten historischer Altstadt.
Von Füssen führt die Via Claudia Augusta entlang des Lech ins benachbarte Reutte in Tirol. Ein Abstecher nach Schwangau, mit römischen Ausgrabungen am Fuße des Tegelberg, und weiter nach Hohenschwangau mit seinen weltberühmten Königschlössern Neuschwanstein und Hohenschwangau lohnt allemal. Unser Weg führt, vorbei am idyllischen Alpsee über das Fürstensträßchen in tiroler Pinswang, wo wir die historische Trasse der Via Claudia wiederfinden.
Le strutture ricettive per ciclisti ed escursionisti sono reperibili [QUI]
Tutte le informazioni aggiornate sulla Via Claudia su Google-Earth
Itinerario ciclistico, città e regioni, punti d'interesse, musei, strutture associate dove pernottare e rilassarsi, informazioni turistiche e link per prenotare: tutto ciò lo trovate sulla Via Claudia Augusta virtuale su Google Earth [QUI]